Il borgo
Castelfidardo: la città della fisarmonica e della memoria risorgimentale
Castelfidardo è una città collinare dell'entroterra anconetano, conosciuta in tutto il mondo come la patria della fisarmonica. Il suo nome è legato da oltre un secolo e mezzo alla produzione di questo strumento, ma il suo carattere non si esaurisce nella dimensione musicale: Castelfidardo unisce tradizione artigianale, memoria storica e paesaggio marchigiano in un equilibrio molto riconoscibile.
La fisarmonica: un'identità unica
La fisarmonica non nacque a Castelfidardo: la sua invenzione viene comunemente attribuita al viennese Cyrill Demian nel 1829. A Castelfidardo, però, si sviluppò una delle sue storie industriali più importanti, grazie a Paolo Soprani, ricordato come il fondatore dell'industria della fisarmonica locale. La data chiave è il 1863, anno da cui si fa partire la prima grande esperienza produttiva italiana legata allo strumento.
Questa identità è raccontata dal Museo Internazionale della Fisarmonica, inaugurato il 9 maggio 1981 e ospitato nel Palazzo Municipale in Piazza della Repubblica. Il museo conserva strumenti rari, documenti, fotografie e registrazioni che illustrano l'evoluzione tecnica ed estetica della fisarmonica e il rapporto fra ingegneria, artigianato e suono.
Ogni settembre Castelfidardo ospita il Premio Internazionale della Fisarmonica (PIF), la competizione più importante al mondo dedicata allo strumento simbolo della città. Concerti, masterclass, incontri e mostre trasformano il centro in un palcoscenico internazionale.
La Battaglia di Castelfidardo e i luoghi della memoria
Il 18 settembre 1860 Castelfidardo fu teatro di una delle battaglie decisive del Risorgimento. Le truppe sardo-piemontesi del generale Cialdini sconfissero le forze pontificie guidate dal generale de Lamoricière, in uno scontro che contribuì in modo decisivo all'unione delle Marche al resto della penisola.
Tra i luoghi più significativi della memoria storica c'è l'Ossario-Sacrario dei caduti della battaglia, eretto ai margini meridionali della Selva di Castelfidardo. Accanto a questo, la città conserva il Monumento Nazionale delle Marche "Ai Vittoriosi", completato nel 1912, uno dei simboli monumentali più forti del paesaggio fidardense.